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Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

Aamod Newsletter - Vol. 1 - Settembre/Ottobre 2007

EDITORIALE

di Gabriele D'Autilia, Direttore Aamod

Alla conclusione del suo mandato l'attuale Cda della Fondazione è oggi in grado di fare un bilancio degli ultimi anni di attività. In qualità di Direttore generale credo di poter interpretare le opinioni del presidente Calopresti e della maggioranza del Cda affermando che gli obiettivi delineati all'inizio dei mandati sono stati in gran parte raggiunti, sia pure tra molte difficoltà.

L'Archivio ha attraversato negli ultimi mesi una crisi dovuta a motivi allo stesso tempo strutturali e contingenti: da un lato il ridimensionamento dei contributi pubblici agli Istituti culturali e l'insufficiente iniziativa delle istituzioni nel settore delle politiche culturali, dall'altro l'eredità di un'organizzazione interna dell'Archivio che lascia insoddisfatti sia i dipendenti che i responsabili della Fondazione e che risulta anacronistica rispetto ai nuovi rapporti di lavoro che si sono delineati negli ultimi anni, hanno determinato momenti di incertezza e anche di conflitto.

A fronte di questo, negli ultimi anni sono stati sviluppati nuovi e proficui rapporti con la Regione Lazio, il Dipartimento dello spettacolo del MiBAC e il Comune di Roma e sono state avviate forme di collaborazione con soggetti vecchi e nuovi come la Cgil, l'Istituto Gramsci, l'Istituto Luigi Sturzo, l'Arci, la Direzione Ds, la rete satellitare Nessuno Tv, la Fox International, La Rai, la Cineteca nazionale, l'Istituto Luce, la Fondazione Barbaro, la Cineteca di Bologna, il Museo del Cinema di Torino, la Fondazione Cinema per Roma, la Compagnia San Paolo di Torino, il Baicr, la Discoteca di Stato, La Fondazione Monte dei Paschi di Siena, il Festival dei Popoli di Firenze, con diversi Atenei e con il mondo dell'associazionismo.

Si tratta di rapporti che hanno aperto una nuova stagione di iniziative che preludono a una trasformazione della Fondazione in un centro culturale in grado di muoversi a 360 gradi nel mondo della produzione audiovisiva, della conservazione e valorizzazione dei documenti, e in genere del lavoro culturale e politico.

Ma più di ogni altra cosa, è stato il trasferimento nella nuova e prestigiosa sede di via Ostiense a costituire il principale motivo di soddisfazione per tutti i responsabili e i collaboratori della Fondazione: questo risultato, che ci consentirà già nei prossimi mesi di moltiplicare le nostre iniziative, assicura all'Archivio un luogo in cui svolgere nelle condizioni migliori il suo lavoro con gli utenti e si somma all'assegnazione (sempre da parte del Comune di Roma) degli spazi di via Mozart, dove l'Archivio potrà sviluppare insieme ad altri partner progetti sul lavoro e sulle tematiche sociali con l'obiettivo di valorizzare quell'area della capitale.

L'allestimento della nuova sede è stato portato a termine grazie al contributo di tutti i collaboratori e ha comportato spese molto onerose che sono state quasi interamente coperte dai finanziamenti reperiti a questo scopo e senza compromettere il pagamento degli stipendi, allo stato attuale regolarizzato.

Si prospetta dunque per il nuovo Cda - che sarà espresso dalle prossime elezioni di novembre – un periodo di grande impegno che richiederà da parte di tutti entusiasmo e spirito di collaborazione. Esprimo quindi ai suoi componenti il mio personale augurio di buon lavoro.

LA NUOVA CASA DELL'ARCHIVIO AUDIOVISIVO

L'assessorato al patrimonio del Comune di Roma è intenzionato ad assegnare definitivamente i locali di via Ostiense (350 metri quadrati presso l'area del Museo Montemartini) come sede permanente del nostro Archivio audiovisivo, e a coinvolgere la nostra Fondazione nel progetto di destinazione dei locali di via Mozart (V municipio) per attività culturali.

Si conclude così finalmente un annoso problema che l'Archivio ha avuto praticamente fin dalla sua nascita, nel lontano 1979. I nuovi locali, che garantiscono migliori condizioni di lavoro e di sicurezza per i collaboratori e dipendenti della Fondazione, sono collocati in un'area strategica della città attualmente in fase di trasformazione, che sta passando da un profilo post-industriale ad una offerta ricca e diversificata di servizi culturali e formativi, di cui noi siamo parte integrante.

Reperite le risorse necessarie, i lavori preliminari di ristrutturazione si sono rapidamente conclusi in primavera ed in giugno è avvenuto lo storico trasloco della fondazione, da Monteverde ad Ostiense. L'organizzazione definitiva dei locali, attualmente in corso, permetterà presto l'apertura al pubblico e la possibilità di un uso sociale del nostro patrimonio sempre più ricco e diversificato.

Grazie a spazi adeguati riusciremo a fare ciò che nella sede di via Sprovieri con caparbietà e costanza si tentava di fare con enormi difficoltà: mettere a disposizione le nostre immagini, suoni, testi per studi, ricerche, sperimentazioni e laboratori e garantire l'accesso alla visione ed all'ascolto dei documenti che conserviamo.

Una sala di proiezione ci permetterà di organizzare incontri, presentazioni, seminari e rassegne, postazioni per utenti garantiranno la libera consultazione del catalogo e la visione dei documenti, sarà aperta al pubblico la nostra biblioteca affiancata dalla "Umberto Barbaro" che ospiteremo e che insieme ai nostri testi offrirà agli studiosi la collezione libraria su cinema e documentario più importante dell'Italia Centrale dopo la "Pasinetti" del Centro Sperimentale di Cinematografia. L'imminente apertura pubblica dei locali sarà così l'occasione per una iniziativa di presentazione della Fondazione e per noi arriverà il momento di festeggiare questo traguardo raggiunto.

IN ARCHIVIO

LA GUIDA AGLI ARCHIVI AUDIOVISIVI IN ITALIA DIVENTA IL PORTALE AAAV

L'Anagrafe degli Archivi Audiovisivi Italiani (AAAV) nasce dalla decennale esperienza dell'Archivio Audiovisivo nell'ambito della divulgazione della rete di archivi audiovisivi italiani.

Il progetto è volto alla creazione di un portale dedicato agli archivi audiovisivi italiani, che permetta sia la consultazione di una banca dati di strutture sul territorio nazionale che la raccolta di documenti che consentano la consultazione, l'approfondimento e la discussione delle problematiche riguardanti le strutture archivistiche audiovisive.

La condivisione dei dati sui patrimoni audiovisivi conservati su supporti diversi (pellicola, nastri e dischi videomagnetici analogici e digitali) e il censimento di tali strutture stimate in almeno mille unità, che considera tanto le cineteche, le filmoteche e le mediateche, quanto altri archivi – aggregati in enti statali, biblioteche, università, aziende pubbliche, ecc.-, diviene uno strumento prezioso, utile ad un'utenza diversificata.

Pensato come uno spazio interattivo di conoscenza, ricerca e discussione, l'Anagrafe degli Archivi Audiovisivi Italiani ideata da Ansano Giannarelli e Letizia Cortini, vede la collaborazione del Ministero dei Beni e le Attività Culturali e la sponsorizzazione della Fondazione Monte Paschi di Siena.

L'Anagrafe degli Archivi Audiovisivi Italiani composta da schede compilate da ogni singolo archivio sarà costantemente aggiornata e ampliata dalla Discoteca di Stato per i materiali sonori. La sua pubblicazione è prevista nel dicembre 2007.

Il progetto Anagrafe degli Archivi Audiovisivi Italiani è seguito da Ansano Giannarelli, Aurora Palandrani e Patrizia Alongi. La progettazione e realizzazione informatica è curata dalla società Cantieri Informatici.

SPAZIO MIBAC

Le attività della Fondazione realizzate grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

LA MEMORIA VISIVA DI CHI PENSA E CREA. L'IMPORTANZA DELLA SUA CONSERVAZIONE – ROMA, 4/5 DICEMBRE 2007

La Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico sta organizzando insieme ad alcuni partner, tra cui il Comune di Roma, un articolato evento, intitolato La memoria visiva di chi pensa e crea. L'importanza della sua conservazione, che ha ricevuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali. L'iniziativa prevede un'inchiesta con raccolta di interviste e un convegno finale, il 4 e il 5 dicembre 2007 a Roma, alla Sala della Protomoteca in Campidoglio.

L'inchiesta è rivolta non agli addetti del settore audiovisivo, ma a personalità del mondo della cultura per la prima volta interrogate sui temi dell'uso dell'immagine filmica e fotografica, del rapporto tra immagine e storia, tra immagine e realtà, tra immagine e condizione esistenziale, oltre che professionale.

Al convegno saranno invitati anche registi, conservatori di archivi audiovisivi e cineteche, studiosi di cinema, ovvero i professionisti del settore, perché partecipino al dibattito con un loro intervento sui temi in questione.

Si concluderà entro metà ottobre la prima fase, ovvero la realizzazione delle interviste, che verranno raccolte in un Dossier complessivo. Tale documento sarà fatto circolare tra tutti coloro che avranno aderito, o che lo richiederanno, in quanto strumento utile a stimolare ulteriori riflessioni ai fini di un dibattito, che potrà essere sviluppato anche oltre il convegno di dicembre.

UN DECENNIO DI PASSIONI. CONVEGNO E RASSEGNA AUDIOVISIVA SUGLI ANNI '70 – FIRENZE, 20 NOVEMBRE 2007

La 48ma edizione del Festival dei Popoli, che si terrà a Firenze dal 16 al 22 novembre, ospiterà l'evento organizzato dall'Aamod Un decennio di passioni. Convegno e rassegna audiovisiva sugli anni '70.

Il 20 novembre presso la sala Stensen di Firenze verrà proposta una selezione di documenti audiovisivi relativi alla "stagione dei movimenti", con particolare riferimento al tema del conflitto e alle differenti declinazioni emerse nel decennio degli anni '70: dalle lotte studentesche e gli scontri di piazza al conflitto intergenerazionale, dalle battaglie femministe alle specificità dei movimenti sociali nati in territorio toscano.

La visione dei documenti sarà commentata da una platea di storici, protagonisti dell'epoca e autori cinematografici, tra cui si segnala la presenza di Marco Bellocchio, Alina Marazzi, Paul Ginsborg.

PROSEGUE IL CINEMA DI PROPAGANDA

Il Mibac - Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport – Direzione Generale per il Cinema ha concesso per l'anno 2007 il contributo finanziario per la prosecuzione del progetto Il cinema di propaganda in Italia: Democrazia cristiana vs Partito comunista italiano - 1946-1975.

Il progetto, realizzato insieme all'Istituto Sturzo, la Cineteca di Bologna e l'Istituto Gramsci di Bologna, continuerà la ricerca avviata lo scorso anno che culminerà anche per questa edizione, in un convegno di studi finale.

IN CORSO

FAMIGLIE LAZIALI

Come già annunciato dalle pagine del nostro sito web, si sono svolti a giugno i due eventi conclusivi dell'edizione 2006-‘07 del laboratorio didattico Famiglie laziali che ha visto coinvolti in tutto 200 studenti: le premiazioni del concorso "La mia famiglia in trenta scatti", che si sono svolte a Latina e a Viterbo

A Latina il primo premio è stato assegnato all'Istituto comprensivo di Castelforte, a Viterbo alla Scuola Media "G. Fabrizio" di Acquapendente. Entrambe le iniziative hanno visto una grande partecipazione ed entusiasmo, un grande impegno per l'AAMOD che raggiunge così un obiettivo significativo sul fronte della formazione.

Attualmente il progetto è nella fase di impostazione del lavoro sulle province di Frosinone e Rieti. In particolare: lo studio del territorio per l'individuazione del campione delle nuove scuole da coinvolgere nel laboratorio didattico di quest'anno (7 per provincia tra medie inferiori e superiori); prima mappatura di archivi pubblici e privati dove si conservano fondi fotografici familiari; pianificazione del secondo stage promosso dall'AAMOD di catalogazione e digitalizzazione del documento fotografico di famiglia, che ha preso avvio il 17 ottobre con lezioni introduttive ed esercitazioni pratiche.

Non dimenticate infine il concorso Set di famiglia, volto al reperimento di film amatoriali girati nella nostra regione. Per partecipare si ha tempo fino al 31 gennaio, diffondete la notizia!

LA MEMORIA DELLO SPI CGIL

Dal 2001 si è avviato un ampio progetto di ricerca-intervento su memoria e anziani, coordinato da Alba Orti (Spi Cgil), in collaborazione con l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e con la consulenza scientifica del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Pisa.

L'elemento saliente di tale progetto era ed è quello di cogliere la centralità del riferimento a memoria, con riguardo sia alla dignità ed al ruolo delle persone anziane che alla comprensione e sviluppo delle risorse strategiche di una organizzazione sindacale dei pensionati.

In una prima fase si è lavorato a rintracciare i fondamenti e i profili principali di tale riferimento con una attività di studio e dibattito che è culminata in un convegno nazionale. Alla luce di quanto si veniva precisando e al seguito di uno specifico impegno di carattere metodologico –intervista narrativa–, si è messa a punto e realizzata una strategia di indagine centrata sulla raccolta di testimonianze di anziani dotati di una significativa esperienza sindacale.

Nel 2007 il progetto ha trovato nuovo avvio con un nuovo ciclo di interviste da realizzare. Le videointerviste sono realizzate dall'Archivio Audiovisivo, dirette da Michele Citoni e condotte dal professor Fedele Ruggeri e la dottoressa Sandra Burchi dell'Università di Pisa, riprese di Dario Bertini e Donatello Conti.

PROIEZIONI

UNA FESTA PER IL LAVORO

Si è svolta a Terni dal 30 agosto al 16 settembre la festa nazionale dell'Unità dedicata al lavoro e all'innovazione. All'interno dell'iniziativa è stato allestita l'area "punto democratico" gestita direttamente dall'Aamod, uno stand informativo ed espositivo, con tutte le più importanti produzioni audiovisive ed editoriali ed uno spazio dedicato a dibattiti e proiezioni.

In programma I giorni dell'R60 di Guido Albonetti, Giovanna Boursier, Mauro Morbidelli, Pane pace libertà di Mimmo Calopresti, Terni la memoria della fabbrica a cura dell'Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico, La memoria al lavoro di Marco Bertozzi.

BULOW A RAVENNA

Venerdì 19 ottobre presso la Biblioteca Oriani di Ravenna, all'interno dell'iniziativa "Happy hour culturale in biblioteca" è stato presentato il film Bulow di Fausto Pullano e Silvia Savorelli, prodotto dall'Archivio Audiovisivo nel 1999.

Bulow è il nome di battaglia, ispirato a un famoso stratega militare, del comandante partigiano Arrigo Boldrini decorato con la medaglia d'oro al valor militare il 4 febbraio 1945 a Ravenna. Il film - ricco di preziosi documenti d'archivio - ne ripercorre la vicenda umana e politica, delineando non solo la storia della resistenza italiana e in particolare dell'Emilia Romagna (mettendo in risalto l' inedita forma di lotta contro i fascisti, chiamata guerra di "pianurizzazione", che si sviluppò nella zona di Ravenna), ma anche ripercorrendo, attraverso i ricordi e i discorsi di Arrigo Boldrini, la storia del dopoguerra fino ai giorni nostri.

Prima della proiezione un incontro con i due filmaker sul tema "Il Ri-uso ovvero il film documentario a base d'archivio. Come si pregetta e realizza un film documentario".

BREVISSIME

VOGLIAMO ANCHE LE ROSE

Abbiamo il piacere di segnalare Vogliamo anche le rose, il nuovo film di Alina Marazzi realizzato in coproduzione con l'Archivio Audiovisivo. Il film racconta il cambiamento portato dalla liberazione sessuale e dal movimento femminista in Italia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Dopo la prima presentazione al Festival di Locarno, il film sta riscuotendo un atteso successo in Italia e fuori.

LE GIORNATE DI PORDENONE

Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone rappresentano una delle più importanti manifestazioni cinematografiche mondiali dedicate alla riscoperta dei capolavori e delle curiosità del cinema delle origini. Negli otto giorni di rassegna (6-13 ottobre 2007) intervengono al festival decine di storici del cinema, corrispondenti delle riviste specializzate ed esperti di restauro del cinema muto che giungono in Friuli da ogni parte del mondo.

RILEGGIAMO LA GRANDE GUERRA

Dal 5 al 7 ottobre si è svolto ad Udine il convegno Esercito e popolazione: dall'invasione delle terre friulane e venete nell'autunno 1917, alla vittoria e alla pace.

L'iniziativa si inserisce in un progetto triennale approvato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuta dal Comune di Udine.

La rilettura degli eventi bellici sarà compiuta dall'ideale punto di osservazione del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Obiettivo del progetto è ripercorrere i molteplici filoni della vita quotidiana e degli eventi eccezionali, dall'organizzazione dei reparti alle strutture economico-sociali, dagli aspetti più personali della psicologia e della fede religiosa all'immagine giornalistica e letteraria, dagli obiettivi proposti dalla politica alla reale percezione dei combattenti.

La documentazione audiovisiva del Convegno è stata curata dall'Archivio e coordinata dal regista Massimo Sani.

ASTROLABIO.DOC

Dal 4 al 7 ottobre, si svolgerà presso la Nuova Fiera di Roma, la prima edizione di Astrolabio.doc – Mercato del documentario in Europa e Medio Oriente.

Accanto agli incontri professionali tra produttori e distributori da Europa e Medio Oriente, ci sarà la possibilità di dare vita ad un dialogo inter-culturale reale e fattivo.In programma un ciclo di conferenze, proiezioni e discussioni aperte.

In questo contesto, venerdì 5 ottobre, Mauro Morbidelli per l'Archivio audiovisivo, è intervenuto nel dibattito dal titolo Profili del documentario italiano.

IL FILM DEL MESE

IL DESERTO E IL MARE di Dagmawi Yimer, Sintayehu Eshetu, Solomon Moges, Menghistu Andechal, Adam Awad

L'Archivio Audiovisivo in collaborazione con ZaLab e Asinitas e con il sostegno della Fondazione Monte Paschi Siena ha realizzato il documentario nato da un progetto ideato da Marco Carsetti, Andrea Segre e Alessandro Triulzi. Il film nasce all'interno di un'iniziativa in corso da alcuni anni a favore di immigrati e richiedenti asilo provenienti soprattutto dal Corno d'Africa intorno a una ‘scuola di italiano' iniziata da "Medici contro la tortura" per contestualizzare e lenire la memoria dei traumi subiti e dello spostamento.

A scuola, struttura aperta di formazione continua basata su lavoro volontario ad opera di una onlus specializzata (www.asinitas.org), i migranti vengono accolti in una comunità di cura della persona che enfatizza l'autonomia, la creatività, la capacità di rete di chi è in situazione di bisogno, il riannodarsi di rapporti significativi dopo (e all'interno del) trauma dello spaesamento, della precarietà e della emarginazione.

Il documentario è il risultato del primo laboratorio di autoformazione audiovisiva per migranti avviato all'interno dalla Scuola di Asinitas in collaborazione con l'Archivio audiovisivo della memoria operaia e democratica (www.aamod.it) di Roma e con l'Associazione ZaLab (Laboratorio Zavattini, www.zalab.tv).

Il laboratorio, coordinato da Marco Carsetti, docente della scuola, e Andrea Segre, regista di alcuni rilevanti documentari sulle migrazioni verso l'Italia, è teso alla trasmissione di forme di autorappresentazione della condizione migrante, in modo da rendere la testimonianza di memorie collettive fruibili all'interno delle singole comunità da parte dei loro stessi membri.

Il deserto e il mare è il risultato di questa esperienza condotta a Roma nella primavera-estate del 2007. Il film ricostruisce episodi della vita passata e presente di alcuni richiedenti asilo etiopi e sudanesi a Roma e in Sicilia e dei loro contatti con altri gruppi e con le istituzioni nazionali. Il film è stato integralmente scritto e girato da cinque giovani allievi migranti, quattro etiopi e uno sudanese, alla loro prima esperienza di ripresa con una telecamera.

realizzata grazie alla collaborazione di Patrizia Alongi, Sandra Burchi, Letizia Cortini, Gabriele D'Autilia, Giulia Fiaccarini, Paola Ghione, Mauro Morbidelli, Aurora Palandrani, Andrea Segre.


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