"Non ho tempo" - scheda del film

Regia: Ansano Giannarelli
Casa di produzione: RAI - Reiac Film
Lingua: italiana
Anno di produzione: 1972
Distribuzione: DAE - Distribuzione Art Essai
Credits:
- Ansano Giannarelli (soggetto e sceneggiatura)
- Lucio Lombardo Radice (consulenza)
- Edoardo Sanguineti (sceneggiatura)
- Luigi Verga (fotografia)
- Marina Piperno (organizzazione)
- Vittorio Gelmetti (musica)
- Manlio Magara (suono)
- Beppe Mangano (scene)
- Bruno Frascà (direttore di produzione)
- Nicola Lombardi (consulenza giuridica)
- Reiac Film (realizzazione)
- Cinecittà (sviluppo e stampa)
- Fonorete (mixage)
Interpreti:
- Mario Garriba
- Fernando Birri
- Marisa Fabbri
- Lucio Lombardo Radice
- Vittorio Mezzogiorno
- Ludovica Modugno
durata: 01:43:00
Abstract: Il film è dedicato alla figura di Evariste Galois, matematico francese, considerato uno dei fondatori dell’algebra astratta. La breve vita di Galois si svolge in uno dei periodi più densi della storia francese: gli ultimi anni di Napoleone, la restaurazione borbonica, la definitiva conquista del potere da parte della borghesia con la Rivoluzione del 1830, la nascita del proletariato. In questo contesto è raccontata la vicenda esistenziale di Galois, la sua partecipazione agli avvenimenti politici e sociali dell’epoca, la sua attività scientifica, che incontra l’incomprensione e la diffidenza della scienza ufficiale e accademica. La scelta di Galois è quella di partecipare con passione e coraggio alla lotta per una società diversa e per una nuova scienza. Un sistema intollerante e autoritario frustra le capacità del giovane matematico: i suoi tentativi di entrare al Politecnico restano infruttuosi; durante il funerale del padre suicida viene coinvolto in incidenti; i suoi scritti scientifici, presentati agli accademici, vengono respinti, perduti, cestinati; la sua adesione alle idee repubblicane gli costa due processi e una condanna a sei mesi di carcere. Uscito di prigione, Galois vive un brevissimo e intenso amore che si conclude con la rottura, il duello e la morte dello scienziato francese. Il film si configura come una biografia critica, con un impianto stilistico non convenzionale originale nel quale sono frequenti ed espliciti i richiami al presente e le analogie con la vicenda raccontata.
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