L’attività della Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico si sviluppa in rapporto al suo patrimonio, costituito da beni culturali molto particolari, come sono le immagini in movimento eventualmente accompagnate da suoni, registrate e conservate su supporti diversi come la pellicola cinematografica o il nastro videomagnetico.  A queste tipologie di documenti si aggiungono quelli sonori e quelli fotografici. Una concezione attiva della conservazione di tali beni implica la loro conoscenza; la loro particolare natura tecnica consente usi e ri-usi dei beni, trasformabili in nuovi prodotti senza alcuna distruzione dei beni originali. L’elaborazione progettuale su questi problemi ha portato via via la Fondazione ad accentuare e addirittura ad anticipare quel carattere misto di attività che è insieme teorico e pratico, di ricerca e di produzione, tipico delle nuove forme che si configurano come attività “non profit”, appartenenti a un nuovo settore delle attività produttive.

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