INCHIESTA e CONVEGNO NAZIONALE

LA MEMORIA AUDIO - VISIVA:
uso dei materiali filmici e sonori
per la formazione universitaria e specialistica
Sede: Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico
Sala Zavattini, Roma - Viale Ostiense, 106
Inchiesta e Convegno nazionale
1-2 DICEMBRE 2008
SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Direzione per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore
Direzione Generale per gli Archivi
Con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema
Fondazione Archivio audiovisivo
del movimento operaio e democratico
in collaborazione con
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
SISSCO- Società di Studi Storici Contemporanei
SISEM – Società italiana per la storia dell’età moderna
AISO-Associazione Italiana Storia Orale
ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana
- Presentazione
La Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico ha voluto realizzare, dopo il successo della prima fase dell’iniziativa “la Memoria visiva di chi pensa e crea. L’importanza della sua conservazione”, conclusasi con il convegno di dicembre 2007, lo sviluppo di tale progetto. L’iniziativa del 2007 aveva avuto un carattere generale, con un impianto complessivo e un approccio trasversali in merito a una serie di problematiche rivolte in particolare a personalità del mondo della cultura non esperte necessariamente di linguaggi filmici. L’archivio audiovisivo ha realizzato quindi nel 2008, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Cinema, e con la collaborazione di alcuni partner, tra cui il Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca Nazionale, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, ed inoltre alcune associazioni professionali, quali l’Associazione Nazionale di Storia Orale, la Società di studi storici contemporanei (Sissco), La Società italiana per la storia dell’età moderna (Sisem), l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (Anai), una nuova iniziativa, intitolata “La memoria audio-visiva: uso dei materiali filmici e sonori per la formazione universitaria e specialistica”. Anche per questa seconda fase il Presidente Giorgio Napolitano ha concesso l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, mentre la Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali e il Diritto d’autore, nonché la Direzione Generale per gli Archivi hanno dato i loro patrocini, insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Si è voluto sviluppare nel 2008 una fase nuova della ricerca, più complessa, relativa in particolare al settore dell’uso, riuso degli audio-visivi nella formazione e per la formazione, con l’intento di raccogliere alcune delle indicazioni emerse nella precedente indagine, del 2007, grazie alle oltre settanta interviste raccolte a personalità di rilievo del mondo della cultura, e con lo scopo di recepire altresì l’importante auspicio del Presidente della Repubblica ad una maggiore diffusione, nella società, nella scuola, all’università, quindi tra i giovani, della cultura cinematografica e audio-visiva, e dell’educazione all’immagini, così come espresso nel suo messaggio di augurio e apprezzamento per l’iniziativa svolta nel corso del 2007.
La seconda fase, quindi si è articolata in una serie di appuntamenti dedicati ciascuno a un ambito del vasto settore della formazione, dove sono stati sviluppati soprattutto i temi dell’educazione all’immagine, a partire da quanto avviene nelle Università e nelle scuole o corsi specialistici. Accanto a ciò sono stati scandagliati i temi e le problematiche relativi alla conservazione e alla raccolta dei documenti sonori e filmici, di fiction e non, storici e attuali, dell’accesso ad essi ai fini di una maggiore diffusione e della realizzazione di progetti educativi nelle scuole e all’università; l’attenzione è stata quindi rivolta al tema della produzione di documentazione filmica e sonora a scopi didattici e alle esperienze di uso e riuso di tali fonti, soprattutto dei materiali d’archivio, quali utili strumenti conoscitivi per i giovani della storia e della realtà, attraverso una maggiore familiarità con il loro linguaggio.
A tali scopi sono state coinvolte personalità del mondo della cultura, insegnanti, docenti universitari, storici, critici, registi, filmmaker, scrittori e artisti, che si sono occupati e si occupano in particolare di tali temi. Fondamentali sono stati anche i contributi degli esperti nel settore della raccolta, conservazione e valorizzazione dei giacimenti filmici.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto si è articolato in due fasi principali. Una prima fase è stata dedicata alla raccolta di documentazione, a una ricognizione delle esperienze finora svolte in tale settore, alla ricerca on line di iniziative di promozione e incentivazione all’uso degli audiovisivi e in particolare dei materiali d’archivio per la formazione e la didattica nelle scuole e all’università. E’ stata quindi realizzata un’inchiesta, attraverso l’utilizzo di sintetici questionari rivolti a personalità della cultura da sempre impegnate in tali ambiti. In una seconda fase, con i materiali e la documentazione raccolti, è stato preparato un Dossier fatto circolare prima del convegno finale, grazie al quale è stato possibile mettere a confronto esperienze, progetti, proposte e prospettive sugli argomenti dell’iniziativa.
PRIMA PARTE – L’INDAGINE PRELIMINARE
L’inchiesta, in questo caso, è stata mirata in primo luogo a focalizzare come e quanta pratica di uso e riuso dei materiali audio-visivi viene svolta in ambito universitario e specialistico, quindi all’individuazione delle strutture di conservazione e valorizzazione dei materiali audiovisivi d’archivio, che mettano abitualmente a disposizione delle scuole e delle università, attraverso progetti specifici di formazione ed educazione all’immagine e al suo uso, i patrimoni conservati.
Uno degli obiettivi è stato quello di scandagliare le metodologie in uso per la produzione, raccolta e valorizzazione di tali fonti, le motivazioni creative e al tempo stesso etiche, civili, culturali alla base di tale impegno (da parte di registi, filmmaker, studiosi e conservatori di patrimoni), così come le finalità e le modalità di diffusione. Accanto a ciò si è indagato l’uso concreto e reale della documentazione filmica e sonora nelle sue diverse modalità, finalità, metodologie, ovvero l’uso di tali documenti/strumenti conoscitivi della realtà, in settori disciplinari differenti (storia, antropologia, sociologia, letteratura, scienza, arte, architettura e urbanistica, medicina …). I soggetti principalmente interpellati sono stati in questo caso conservatori/diffusori dei patrimoni audio-visivi, insegnanti, docenti universitari, letterati ed artisti che utilizzano queste fonti nel lavoro didattico e di formazione che svolgono. Ai fini dell’inchiesta, sono stati messi a punto due questionari rivolti l’uno ai docenti e l’altro ai conservatori/fornitori di materiali d’archivio.
SECONDA PARTE – CONVEGNO E INIZIATIVE COLLATERALI
I risultati della ricognizione, che in parte ha utilizzato anche quanto raccolto nell’inchiesta dell’anno precedente, sono stati organizzati nuovamente in un Dossier complessivo, che è stato fatto circolare tra tutti gli invitati al convegno finale. Si è cercato così di sollecitare una riflessione specifica e approfondita da parte dei soggetti coinvolti. Sono state invitate personalità appartenenti sia al “mondo della produzione”, e quindi della raccolta e conservazione di documentazione audio-visiva, sia a quello della formazione, che hanno avuto modo, nell’ambito del convegno finale, di illustrare le proprie esperienze e metodologie, e soprattutto di individuare criticità, proporre linee guida e indicazioni relative a nuovi e inediti percorsi di ricerca, a rinnovati modelli formativo/didattici, a più strutturate metodologie storico-filologiche di interpretazione e quindi d’uso di tali fonti.
Nell’ambito del convegno, si sono svolte iniziative collaterali specifiche, ovvero presentazioni di prodotti multimediali relativi sia a modelli di valorizzazione e di uso concreto degli strumenti audio-visivi per la didattica, sia a saggi da parte di studenti delle scuole specialistiche e universitari che, con la guida di insegnanti e docenti, hanno sperimentato e messo a punto dei percorsi tematici conoscitivi, utilizzando le nuove fonti per la ricerca storica, antropologica, economica, o altro.
ORGANIZZAZIONE, CONVEGNO FINALE, RISULTATI
Per l’organizzazione dell’inchiesta e del convegno è stata costituita una redazione, con funzioni anche di segreteria scientifica, che, su indicazioni del Comitato scientifico, ha messo a punto le metodologie di indagine e raccolta dei materiali preliminari, attraverso l’elaborazione e l’uso di due tipi di questionario, uno rivolto ai docenti, e l’altro ai conservatori/fornitori dei materiali d’archivio.
Il Convegno si è svolto a Roma, presso la sede della Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. E’ stato organizzato in tre sessioni con una tavola rotonda finale, nell’ambito di due giornate.
I SESSIONE La formazione audio-visiva attraverso gli audio-visivi: Dams, Accademie, e Scuole specialistiche
II sessione Metodologie e sperimentazioni nell’uso delle nuove fonti per la formazione universitaria. Esperienze passate e attuali, prospettive future
III sessione ‘Nuove fonti’ e storia
TAVOLA ROTONDA L’impegno dei “creatori” e dei conservatori/diffusori dei patrimoni audio – visivi. L’accesso per la formazione e la didattica.
Si allega quindi il programma del convegno.
Il convegno ha riscosso un grande successo di pubblico. Numerose le presenze di studenti e docenti universitari che hanno partecipato al dibattito, pur non intervenendo con specifiche relazioni.
I risultati dell’inchiesta, raccolti nel Dossier, sono consultabili on line sul sito della Fondazione. Si ringraziano ancora tutti gli autorevoli partner dell’iniziativa!
Letizia Cortini
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