CIAO MARIO...

Mario Monicelli … con quali parole salutarlo e ringraziarlo? Verrebbe da immaginare un grande sorriso ironico e un addio asciutto, senza retorica, come piaceva a lui.
E’ stato un uomo speciale, prima che un grande autore di cinema, diretto, apparentemente granitico, senza alcuna concessione ai sentimentalismi o al narcisismo, disincantato eppure miracolosamente umano, sanguigno, di grandi passioni civili e politiche. Un uomo di cultura vasta, nascosta dietro la rudezza e il modo asciutto del suo eloquio, perfino della sua gestualità.
Nei suoi film, l’Italia e gli italiani hanno potuto guardarsi senza ipocrisie, ridere, vergognarsi, indignarsi delle proprie miserie o commuoversi per le proprie grandezze. Il suo cinema, nutrito di lucidissima consapevolezza e in fondo di un immenso amore per il nostro paese, costituisce una delle grandi biografie dell’Italia che oggi ci mancano, di quelle che sanno narrare il presente, con le sue sfaccettature, e farsi nello stesso tempo agenti di storia.
Ti ringraziamo, Mario.
I Lavoratori, il Consiglio di Amministrazione e i Garanti della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Mario Monicelli … con quali parole salutarlo e ringraziarlo? Verrebbe da immaginare un grande sorriso ironico e un addio asciutto, senza retorica, come piaceva a lui. E’ stato un uomo speciale, prima che un grande autore di cinema, diretto, apparentemente granitico, senza alcuna concessione ai sentimentalismi o al narcisismo, disincantato eppure miracolosamente umano, sanguigno, di grandi passioni civili e politiche. Un uomo di cultura vasta, nascosta dietro la rudezza e il modo asciutto del suo eloquio, perfino della sua gestualità. Nei suoi film, l’Italia e gli italiani hanno potuto guardarsi senza ipocrisie, ridere, vergognarsi, indignarsi delle proprie miserie o commuoversi per le proprie grandezze. Il suo cinema, nutrito di lucidissima consapevolezza e in fondo di un immenso amore per il nostro paese, costituisce una delle grandi biografie dell’Italia che oggi ci mancano, di quelle che sanno narrare il presente, con le sue sfaccettature, e farsi nello stesso tempo agenti di storia. Ti ringraziamo, Mario. I Lavoratori, il Consiglio di Amministrazione e i Garanti della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Mario Monicelli … con quali parole salutarlo e ringraziarlo? Verrebbe da immaginare un grande sorriso ironico e un addio asciutto, senza retorica, come piaceva a lui.
E’ stato un uomo speciale, prima che un grande autore di cinema, diretto, apparentemente granitico, senza alcuna concessione ai sentimentalismi o al narcisismo, disincantato eppure miracolosamente umano, sanguigno, di grandi passioni civili e politiche. Un uomo di cultura vasta, nascosta dietro la rudezza e il modo asciutto del suo eloquio, perfino della sua gestualità.
Nei suoi film, l’Italia e gli italiani hanno potuto guardarsi senza ipocrisie, ridere, vergognarsi, indignarsi delle proprie miserie o commuoversi per le proprie grandezze. Il suo cinema, nutrito di lucidissima consapevolezza e in fondo di un immenso amore per il nostro paese, costituisce una delle grandi biografie dell’Italia che oggi ci mancano, di quelle che sanno narrare il presente, con le sue sfaccettature, e farsi nello stesso tempo agenti di storia.
Ti ringraziamo, Mario.
I Lavoratori, il Consiglio di Amministrazione e i Garanti della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Mario Monicelli … con quali parole salutarlo e ringraziarlo? Verrebbe da immaginare un grande sorriso ironico e un addio asciutto, senza retorica, come piaceva a lui.
E’ stato un uomo speciale, prima che un grande autore di cinema, diretto, apparentemente granitico, senza alcuna concessione ai sentimentalismi o al narcisismo, disincantato eppure miracolosamente umano, sanguigno, di grandi passioni civili e politiche. Un uomo di cultura vasta, nascosta dietro la rudezza e il modo asciutto del suo eloquio, perfino della sua gestualità.
Nei suoi film, l’Italia e gli italiani hanno potuto guardarsi senza ipocrisie, ridere, vergognarsi, indignarsi delle proprie miserie o commuoversi per le proprie grandezze. Il suo cinema, nutrito di lucidissima consapevolezza e in fondo di un immenso amore per il nostro paese, costituisce una delle grandi biografie dell’Italia che oggi ci mancano, di quelle che sanno narrare il presente, con le sue sfaccettature, e farsi nello stesso tempo agenti di storia.
Ti ringraziamo, Mario.
I Lavoratori, il Consiglio di Amministrazione e i Garanti della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
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