presentazione e finalità
SEMINARIO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
Patrimoni audiovisivi: metodologie del trattamento descrittivo.
Analisi delle esperienze di valorizzazione e nuovi modelli
Roma, Fondazione Aamod, Sala Zavattini
Viale Ostiense, 106
22,23, 24 Ottobre 2008
Presentazione
L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico organizza a Roma, nella propria sede, in viale Ostiense 106, un seminario di aggiornamento e approfondimento, dopo quello promosso nel 2005 in collaborazione con l’Anai e il Cflr, dedicato ai temi della formazione degli archivisti e documentalisti che operano all’interno di cineteche, mediateche, archivi audiovisivi, biblioteche, centri multimediali. L’attuale seminario sarà mirato specificatamente alle problematiche e alle metodologie del trattamento descrittivo dei documenti filmici, audiovisivi e di quelli ad essi correlati. Verranno analizzate le esperienze in corso in ambito biblioteconomico ed archivistico, in ambito nazionale e internazionale e illustrati modelli di riferimento e linee guida. Saranno inoltre approfonditi i temi della valorizzazione e dell’accesso in rete ai complessi documentari di immagini in movimento, attraverso l’esame degli standard maggiormente utilizzati, quali XML, anche per la fruizione sul web delle risorse digitali audiovisive. La gestione dei patrimoni audiovisivi, come è noto, richiede l’acquisizione di competenze specifiche, rispetto a quelle previste per tipologie documentarie differenti (cartacee, fotografiche e altro) ai fini delle corrette pratiche di conservazione, gestione, recupero e valorizzazione.
E’ inoltre fondamentale la conoscenza della specificità del linguaggio e delle forme del documento audiovisivo e della complessità della loro decodifica per un corretto trattamento archivistico.
Aumenta l’importanza del trattamento di fondi di materiali audiovisivi “di nicchia”, spesso inediti, versati insieme a documentazione di tipologia differente (foto, materiali cartacei e iconografici, pubblicitari, oggetti, strumenti,…) e custoditi presso piccole/medie/grandi strutture di enti, associazioni, privati. Per non parlare dei complessi documentari provenienti o custoditi presso privati, autori e registi, o case di produzione cinematografica e televisiva, così come negli archivi d’impresa, veri giacimenti di fondi complessi e articolati, le cui metodologie di trattamento sono tuttora da mettere a punto in modo corretto e mirato alla loro valorizzazione nell’ambito del contesto di provenienza e produttivo.
La valorizzazione sul web, o all’interno di un prodotto editoriale multimediale, di un film con i suoi documenti allegati, è un settore tutto da studiare e sempre più necessario diventa per il documentalista dotarsi di quegli strumenti critici e scientifici, e al tempo stesso creativi, in grado di individuare percorsi tematici, storico-documentari, e amatoriali che consentano di proporre sul mercato DVD o altri prodotti culturalmente significativi e mirati, inseriti nel loro contesto attraverso un apparato di documentazione ricco e didatticamente funzionale.
E’ necessario dunque un costante aggiornamento e una periodica e approfondita verifica delle metodologie di descrizione, recupero e accesso ai dati, in modo da offrire ampie e competitive possibilità di valorizzazione, accesso, uso e riuso dei documenti per iniziative diverse: produttive, relative a progetti culturali, scientifici e di servizio pubblico.
Risultano inoltre sempre più necessarie le competenze archivistiche “tradizionali” per consentire il recupero e il trattamento integrato - soprattutto negli archivi audiovisivi di strutture che continuano a produrre documenti audiovisivi - dei materiali cosiddetti “extrafilmici” (documenti cartacei vincolati agli audiovisivi perché prodotti durante le fasi del processo di realizzazione di un film, oggetti, fotografie).
Finalità
Il seminario è finalizzato a formare o aggiornare competenze di archivisti e bibliotecari tradizionali, oltre che alla preparazione di una figura professionale in grado di operare nelle strutture di conservazione di “Media” di tipo diverso come appunto le biblioteche, cineteche, videoteche, mediateche, musei, archivi d’impresa e di credito, archivi audiovisivi in genere, compresi quelli televisivi. In particolare, il seminario si prefigge di fornire un quadro delle problematiche e delle metodologie del trattamento descrittivo dei documenti audiovisivi in Italia, con esempi anche esteri, e di aggiornare competenze relative alla catalogazione e alla valorizzazione delle immagini in movimento e della documentazione correlata. Il seminario avrà altresì l’obiettivo di focalizzare il contesto storico-critico, con elementi di storia degli archivi filmici e delle cineteche, e della conservazione dei patrimoni audiovisivi, in Italia e all’estero; accompagnati da elementi di storia del linguaggio audiovisivo e cinematografico. Particolare attenzione sarà dedicata, anche in sede di dibattito, oltre che alla descrizione del documento audiovisivo, all’importanza di una scelta adeguata del sistema informativo, relativo ad un giacimento documentario, la cui architettura consenta di contestualizzare la provenienza, l’integrità, l’autenticità e l’eventuale vincolo dei documenti audiovisivi all’interno di un complesso documentario più vasto (che esso sia di tipo archivistico, quindi un fondo, o di tipo differente, quale una raccolta, una collezione). Verranno analizzati gli attuali modelli prevalenti, con l’obiettivo di coniugare nella figura del documentalista competenze ed esperienze di tipo storico-archivistico e biblioteconomico, con competenze, da una parte informatico-documentalistiche, di utilizzazione e messa a punto degli standard di catalogazione, gestione banche dati, fruizione sul web, strumenti di ricerca e accesso specifici per i documenti audiovisivi, e dall’altra di analisi semantica, di ricerca, ideazione, progettazione, riuso e produzione di “nuovi” documenti e strumenti, ai fini sempre della valorizzazione.
Si segnala inoltre che nel seminario verranno esposti punti di vista e metodologie differenti che, soprattutto nel settore del trattamento dei beni culturali audiovisivi, comportano delle scelte anche di tipo politico-culturale differenti, in alcuni casi in contrasto tra di esse e quindi oggetto tuttora di dibattito. Il tentativo di voler esplicitare nel seminario tali differenti punti di vista sarà finalizzato all’arricchimento della sostanza tematica e a fornire un quadro anche delle posizioni politiche e culturali che sono alla base di scelte di un certo tipo, in un istituto di conservazione (problematica questa che riteniamo importantissima, alla quale difficilmente si fa riferimento in analoghe iniziative di formazione).
Infine, in tale seminario volutamente si è scelto di non trattare in un intervento specifico il tema del copyright, che richiederebbe un approfondimento articolato e un corso specifico. Si fa presente però che tale argomento è stato ampiamente trattato nel seminario, organizzato dall’Anai (Associazione nazionale archivistica italiana) in collaborazione con la Cineteca Nazionale, nell’aprile 2007 a Roma. La maggior parte degli interventi di quel corso sono stati pubblicati sul Mondo degli Archivi on line (www.ilmondodegliarchivi.org, rubrica “Formazione”). Per il 2009 si prevede una nuova edizione del corso, dedicato ad un aggiornamento dei temi relativi al copyright e ai diritti d’uso e riuso dei materiali audiovisivi.
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