Produzioni

Normal – Track 01

di Adele Tulli

Normal – Track 01 è un’opera visuale che intende riflettere e interrogare lo spettatore sui ruoli e gli stereotipi di genere nella società italiana di oggi. Quali sono le convenzioni culturali che ancora condizionano fortemente le nostre identità? Quali le pressioni sociali che influenzano ogni aspetto della nostra vita, dai giochi dell’infanzia alle scelte professionali, regolando i nostri gesti, desideri, comportamenti e aspirazioni?

Normal – Track 01 risponde a queste domande con un affresco intenso dell’Italia di oggi, con un’opera di sequenze filmate dal forte impatto visivo. L’accostamento delle immagini ci racconta il quotidiano da un punto di osservazione dai tratti surreali, come in uno specchio allucinato e distorto della realtà che ci circonda, che di proposito gioca a confondere i confini tra ‘normalità’ e ‘anomalia’. Normal è un’esperienza visuale con un’accurata ricerca formale che racconta la normalità rendendocela aliena, attraverso un mosaico caleidoscopico di scene di vita quotidiana proiettate in sequenze alternate su pareti all’interno di una stanza vuota.

L’opera esplora la messa in scena quotidiana e collettiva dell’universo maschile e femminile nell’Italia contemporanea, concepita per stimolare il pubblico con un crescendo di emozioni contrastanti, passando da un effetto divertito, curioso, estraniato fino alla messa a fuoco delle norme sociali che regolano la costruzione dei generi.

Normal – Track 01 è realizzato in coproduzione di Minollo Film e con il sostegno di Siae.

 

L’autrice

Con una formazione in South Asian Studies presso la Cambridge University e in Screen Documentary presso la Goldsmiths University of London, Adele Tulli lavora da anni sugli studi di genere e sulla cultura queer. Nel 2011 realizzata il primo documentario, 365 Without 377, prodotto da Ivan Cotroneo, che ha vinto, tra gli altri, il premio per il Miglior Documentario al Torino GLFF 2011. Esibito in numerosi festival internazionali e trasmesso in molte televisioni, il film racconta le lotte della comunità gay indiana. Il secondo film, Rebel Menopause, è il ritratto intimo della straordinaria ultraottantenne Thérèse Clerc, anch’esso premiato in numerosi festival internazionali e vincitore del IAWRT 2015 International Award.

Attualmente vive e lavora in Inghilterra, dove segue un dottorato teorico-pratico alla Roehampton University, incentrato su cinema femminista e queer e le strategie estetiche del saggio documentario. Si occupo anche dell’organizzazione di rassegne di cinema documentario, in partnership con l’Istituto Italiano di Cultura e CinemaItaliaUK, volte alla diffusione del documentario Italiano contemporaneo in UK.

Entrambi i film sono stati selezionati e premiati in numerosi festival internazionali, tra I quali: Sheffield Doc/Fest (UK), Watch Docs (Poland), Guadalajara International FF (Mexico), Flare BFI/London (UK), Frameline/San Francisco (USA), NewFest/NY (USA), Mix Brasil (Brasil), Films de Femmes/Creteil (France), Fringe Film&ArtsFest/London (UK), Turin GLBT Film Festival, (Italy), International Women’s Film Festival in Seoul (Seoul, South Korea), Mostra Internacional de Films de Dones de Barcelona (Spain), Queer Lisboa (Portugal), MIX Milano, Off-Courts Trouville (France), Budapest International Documentary Festival (Hungary), Women Make Waves Film Festival (Taipei, Taiwan), Queersicht (Bern, Switzerland), Madrid International Lesbian Gay and Transsexual Film Festival (Madrid, Spain), Gender Bender (Bologna, Italy),

Filmfest Frauen Welten (Tuebingen, Germany), Festival Tous Courts Aix-en-Provence (France), Durban Gay & Lesbian Film Festival (South Africa), Boston LGBT Film Festival (Boston, USA), PesaroDocFest (Pesaro, Italy) Norrköping Film Festival Flimmer (Sweden), Mardi Gras Film Festival (Sydney, Australia), Mix Copenhagen LesbianGayBiTrans Film Festival (Copenhagen, Denmark).

 

 

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