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Nominata la Giuria del Premio Zavattini 2018

La Giuria del Premio Cesare Zavattini 2018 sarà presieduta dalla regista Susanna Nicchiarelli e ne faranno parte il produttore e regista Ugo Adilardi, la regista Elisabetta Lodoli, il regista Roland Sejko, il docente universitario Giovanni Spagnoletti.

In questa prima fase, la Giuria sceglierà, tra i quasi quaranta progetti di cortometraggio documentario pervenuti attraverso il bando, le dieci migliori proposte per originalità, sperimentazione, peculiarità nel riuso del cinema d’archivio. I rispettivi autori potranno così partecipare al percorso di formazione e sviluppo con importanti professionisti del cinema italiano offerto dal Premio Zavattini. Al termine, la stessa Giuria sceglierà tre progetti vincitori che, oltre a poter utilizzare liberamente (con licenze Creative Commons) il materiale filmico dell’Aamod, dell’Istituto Luce Cinecittà e degli altri archivi partner, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (in produzione e post-produzione) e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.

“In questo momento – ha dichiarato la presidente Nicchiarelli – credo che più si incoraggiano i giovani registi e sceneggiatori alla sperimentazione di nuovi linguaggi più ne possiamo trarre tutti ricchezza, perché il cinema più “libero”, se così lo vogliamo chiamare, è in una fase di fermento e ridefinizione dei propri linguaggi e confini. Il riuso del materiale di repertorio tra le possibilità linguistiche degli ultimi anni si è rivelato estremamente appassionante, sia per gli autori che per gli spettatori: io stessa ne ho fatto ricorso nei miei film e documentari e trovo che capire come immagini girate con uno scopo possano assumere una emotività completamente diversa in un contesto nuovo, significa comprendere a pieno non solo il valore storico di queste immagini, ma anche la forza comunicativa delle immagini in quanto tali, la responsabilità di chi le gira e le monta e la potenza che esse mantengono nel tempo. Poter attingere ad archivi come quello dell’Aamod e del Luce è uno stimolo incredibile e sono sicura che ci saranno molte idee interessanti”.

“Ringrazio Susanna Nicchiarelli – continua Antonio Medici, direttore del Premio – per aver accolto la proposta di presiedere la Giuria del Premio Zavattini 2018, e Ugo Adilardi, Elsabetta Lodoli, Roland Sejko, Giovanni Spagnoletti di aver accettato di farne parte. Rappresentano professionalità importanti del nostro cinema, che possono valutare al meglio le tante proposte progettuali che sono giunte nell’ambito del Premio, in sintonia con il suo obiettivo volto a stimolare creatività e sperimentazione nel riuso del cinema d’archivio, senza rinunciare al confronto critico con la memoria, con la ricerca di senso e con le domande più urgenti del presente”.