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Il Caffè Letterario di Lamezia Terme

L’Aamod è partner del progetto Caffè letterario di Lamezia Terme finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la gestione e la valorizzazione di un bene pubblico finalizzato a creare lavoro per giovani fino a trentacinque anni in cerca di occupazione, gestito da una ATS composta da ARCI Lamezia Terme Vibo Valentia (capofila), il Sistema Bibliotecario Lametino, la Fondazione Trame, la FISH Calabria, l’Associazione culturale MatA, la coop. Sociale NEXUS, l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica – ARN, l’Associazione teatrale Scenari Visibili. Molte di queste associazioni sono parte attiva del forum del terzo settore ed alcune di esse hanno la propria sede legale e operativa in immobili confiscati alla criminalità organizzata.

 

 

 

 

Il progetto è stato presentato a gennaio del 2013 in risposta ad un bando del Ministero della gioventù, la convenzione con il Ministero è stata sottoscritta a dicembre del 2016 e a gennaio 2017 è stato ufficialmente comunicato l’avvio dell’iniziativa. Tuttavia, per una serie di imprevisti burocratici e tecnici: primo acconto del finanziamento, polizze fideiussorie, assicurazioni, volture utenze, arredo locali e scelta attrezzature, le attività culturali e di ristorazione previste nel progetto “Caffè letterario di Lamezia Terme”, sono iniziate il 25 aprile di quest’anno.

Il bene pubblico in cui si realizza il progetto è il Chiostro di San Domenico che il Comune di Lamezia Terme, proprietario del bene, ha concesso all’ats vincitrice del bando attraverso una Convenzione.

Il Chiostro di San Domenico si trova nel centro cittadino di Nicastro l’ex comune che unendosi a Sambiase e Sant’Eufemia, diede vita il 15 novembre 1968 al Comune di Lamezia Terme e la sua costruzione risale alla fine del secolo XV quando il conte Caracciolo, feudatario di Nicastro, pensò di dotare la città  di un centro di studi diretto dai padri domenicani. Il periodo d’oro di San Domenico si estende dal 1502 al 1784. Al suo interno, al primo piano, c’è il Museo Archeologico Lametino che è anche sede della Soprintendenza Archeologia della Calabria (Polo lametino).

Le attività di intrattenimento e culturali previste nel progetto finanziato, sono molteplici e tutte sono orientate a costruire un’opportunità di lavoro stabile per un’associazione di giovani che a seguito di un periodo di formazione, si è già costituita per gestire insieme ai partner dell’ats le varie attività che ciascun soggetto ha proposto in fase progettuale. L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, oltre a proiettare documentari storici del suo patrimonio, avrà la possibilità  di promuovere percorsi formativi sul tema del lavoro e legalità in cui il documentario potrà fare da sfondo per parlare di diritti e di lotte, di mafia e legalità, di lavoro nero e di sfruttamento per un dibattito e una riflessione con le scuole e con il pubblico e con esponenti del mondo della cultura, della politica e del sindacato.