La sede

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Courtesy di Anna Rita Cattolico

La sede della Fondazione AAMOD è parte del suggestivo e unico complesso di edifici della Centrale Montemartini, nel quartiere Ostiense a Roma.

Entrando nel complesso della Centrale, l’Archivio audiovisivo si trova nello stabile, a sinistra dell’ingresso al Museo. I locali, dell’Acea, sono stati ristrutturati nel 2005 e l’Aamod dal 2006 ha qui la sua sede. All’interno, i locali della fondazione sono costituiti dalla Sala Zavattini, il cuore delle iniziative pubbliche dell’archivio, dove si svolgono rassegne cinematografiche, convegni, seminari, presentazioni.  Nella sala è situata anche la Biblioteca specializzata con tavoli per la consultazione.

Diversi locali sono adibiti a sale di lavoro per montaggi, migrazioni di supporti, edizioni di film, digitalizzazione e interventi di restauro, mentre la sala intitolata ad Ansano Giannarelli, nel piano rialzato, è adibita alle attività di gestione e valorizzazione del patrimonio. Accanto ad essa una stanza con moviola e passafilm per la consultazione anche del materiale su pellicola. A questo link la Carta dei servizi.

 

La centrale Termoelettrica Montemartini

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La centrale termoelettrica Montemartini era stata inaugurata dalla giunta Nathan il 30 giugno 1912: era il primo impianto pubblico di produzione elettrica dell’allora “Azienda elettrica municipale” (oggi Acea) sorto sulla Via Ostiense tra i Mercati Generali e la sponda sinistra del Tevere. Fu intitolata a Giovanni Montemartini (Montù Beccaria, 1867 – Roma, 1913), teorico delle municipalizzazioni delle aziende di servizi di interesse pubblico e assessore al tecnologico.
La sua storia procede di pari passo con quella dell’ Azienda Elettrica Municipale, attuale Acea, nata nel 1909.

 

 

 

 

 


 

Il Museo e il quartiere Ostiense

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La ex Centrale termoelettrica Montemartini, oggi sede museale all’interno del Polo Espositivo dei Musei Capitolini, integra mirabilmente archeologia industriale e arte classica.
Il Museo è inserito all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione della zona Ostiense Marconi, che prevede la riconversione in polo culturale dell’area di più antica industrializzazione della città di Roma (comprendente, oltre alla centrale elettrica Montemartini, il Mattatoio, il Gazometro, strutture portuali, l’ex Mira Lanza e gli ex Mercati Generali) con il definitivo assetto delle sedi universitarie di Roma Tre e la realizzazione della Città della Scienza.