ZAVATTINI






Cesare Zavattini nasce
a Luzzara (Reggio Emilia) il 20 settembre 1902. Dopo la licenza
liceale, si iscrive alla facoltà di legge a Parma, e nel
1923 entra come istitutore nel collegio Maria Luigia.
Scopre la sua vocazione letteraria, comincia a collaborare a numerose
riviste, inizia una produzione di opere narrative di grande valore
e di particolare significato nel panorama culturale e artistico
italiano.
Nel
1930 si trasferisce a Milano e dirige per Rizzoli tutti i periodici
dell’editore.
Nel 1938 comincia a dipingere: una delle grandi passioni della sua
vita.
Nel 1939 conosce Vittorio De Sica: è l’inizio di un’amicizia
che li vedrà in tutti gli anni ’50 protagonisti della
stagione d’oro del neorealismo, con Sciuscià, Ladri
di biciclette, Miracolo a Milano, Umberto D.
Zavattini
lavora anche con altri grandi registi del cinema italiano e internazionale
(Michelangelo Antonioni, Jacques Becker, Alessandro Blasetti, Mauro
Bolognini, Mario Camerini, Renè Clement, Damiano Damiani,
Giuseppe De Santis, Luciano Emmer, J.G.Espinosa, Federico Fellini,
Pietro Germi, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Citto Maselli, Mario
Monicelli, George Wilhelm Pabst, Elio Petri, Gianni Puccini, Dino
Risi, Nelo Risi, Roberto Rossellini, Franco Rossi, Mario Soldati,
Luchino Visconti, Luigi Zampa).
A
partire dall’immediato dopoguerra, s’impegna a fondo nella
battaglia per una nuova organizzazione della cultura e del cinema,
svolgendo una funzione rilevante nelle associazioni degli autori
cinematografici e delle cooperative.
Mentre
continua a dipingere e scrivere (nel ’73 pubblica una raccolta
di poesie in dialetto luzzarese), promuove tantissime iniziative,
tra cui una rassegna annuale di pittura naïf, nell’amata
Luzzara, e la riscoperta collettiva della propria storia di un paese
emiliano, Sant’Alberto (Ra).
Di particolare rilevanza nella sua vita anche la lunga presenza
a Cuba, da dove lo chiamano per collaborare alla nascita del nuovo
cinema dopo la rivoluzione.
Il
lavoro nel cinema "per le sale" e in programmi tv gli
consente di rilevarne anche contraddizioni e limiti: teorizza e
promuove la sperimentazione di nuove forme filmiche, tra cui i Cinegiornali
liberi.
Nel 1979, insieme ad altre personalità
della cultura e della politica, Zavattini partecipa alla fondazione
dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico,
e ne diventa presidente: continuerà a esserlo per i dieci
anni successivi.
Tra
l’80 e l’82 Zavattini scrive, dirige e interpreta il film
La veritàaaa, la sua prima e unica regia.
A quest’opera affida il messaggio morale e poetico di tutta
una vita.
Zavattini è morto a Roma il 13 ottobre 1989, ed è sepolto a Luzzara.
ARCHIVIO AUDIOVISIVO
ARCHIVIO FOTOGRAFICO
ARCHIVIO SONORO
ARCHIVIO CARTACEO